Ettore [ed] Andromaca [si] Respira[no]

 







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La amavo. Accarezzavo i suoi seni, lì, dove, leggermente divaricati, la facevano sentire in imbarazzo; accarezzavo in mezzo alle sue cosce una morbidezza che sembrava interminabile; ascoltavo i suoi racconti, il suo dire di noi, quella sua pelle ancora così giovane. Le chiedevo di disegnare sul mio corpo, di insinuarsi in ogni mia insenatura. Era la donna della mia vita.

E, poi, come è finita?
Le ho chiesto come cucinava il cous cous.
Non l'ho più vista.

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frammenti, emma
 

Arriva l'estate, la stagione già arrivata e quasi spenta, ma in questi giorni si avverte lo scemare del lamentoso imperio dei telefoni, un cicaleccio di saluti, come se fosse un piacere, un piacere che si rinova a Natale, stringere vigorosamente mani e fingere interpretazioni di baci.

Sarà lunga, ma non la posso evitare.

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frammenti, emma