Ettore [ed] Andromaca [si] Respira[no]

 







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armadietti
abbassa lo stereo
affabulazione
aperitivs
aquiladellanotte
bagheria
battaglia di cuscini
biglietti
bocca
calendario
calzini
coltelli
combattifellone
corsie
dandolo
danza
dreams
emma
frammenti
garden
guscio
heaven
imbecille
ioquellarobalìnonlamangio
latitanza
le soir
lettereseparatedavirgole
letto
libri
litigi
neve
pleistocene
rael
rage
ready
ritorno
scaffali ciliegia cassetti albic
silenzio
silver spoon
sorpresa
souvenir
specchio
suppellettili
suppersready
trichecò
vacanza
wishes
working

*loading* ospiti a pranzo
 

Giusto il tempo di svegliarmi, la polvere ancora sugli avambracci che mi sporca la faccia
si rileggere
short moment -of- silence
ci ripenso
hai detto di chiudere quando andrai
di controllare acqua e gas e luce

e i divani?

e il lavandino?

e le pareti?

e i girasoli, i wurstel, la taurina a tracanna, i calzini ovunque, il dentrificio spremuto a metà, le scarpe sotto le sedie, i libri per terra, i piatti sporchi, il letto disfatto, la trapunta ancora da ritirare, i vetri lerci, un pezzo di pane sul tavolo si sente solo

non vale, così, se guardo vedo solo disordine

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rael, litigi
 

Possibile che non si possa semplicemente parlare. No. Si vuole avere ragione. E' normale, credo. Oppure è solo un sostenere con convinzione la propria opinione. Credo.  Di fatto, c'è qualcosa che non torna. Mi stanco in fretta. Vorrei solo parlare. Dirci delle cose senza che siano interpretate come provocazioni o, men che meno, insegnamenti. Sono respingente, evidentemente. Mi alterno tra tautologie e fuori luogo. E' che la disabitudine è un'atrofia, alla fine mi riparo nel silenzio, senza doti per il divertissement. Non credo si possano alienare da noi tutti i sostantivi che ci ripugnano: ipocrisia, egoismo, cattiveria, indifferenza, incuria, pragmatismo.
Con il tempo, sembra tutto più difficile.Sembra.
E la fame non induce più a grandi banchetti festosi e gaudenti e a tratti, violenti, ma si acquieta sbocconcellando, lo stomaco del cuore sempre più piccolo.
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emma, litigi
 

riesco a stare tra i mazziati anche quando sono negli ultras

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emma, litigi
 

A Teano si diedero concilio
una cameriera vestita di tutto punto
con un cavaliere accompagnato dalla sua pulzella
mentre bottiglie di barolo
gridavano il proprio nome: Giribaldi! Giribaldi!

Me ne andrò quando tu lo deciderai
non mi lascerai questa omertà addosso
e sarò tanto signora
da pagare io il conto.

 

 

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rael, litigi