sgnep
amore mio, stasera grigliata di carne.
Pane, olio che vira dal verde all' oro, un poco di sale, e un florilegio di formaggi che danzano sul ripiano di legno
giocano coi coltelli
Una rabbia che sale
che cresce
Una stanchezza che scende
che si smorza
E maionese, ovunque.
passi avvicinarsi alla porta
memoria del mezzo avanzare di quando sei stanca
affondo le mani nell' acqua saponata
gioco con una forchetta semi sommersa
entrando mi senti canticchiare il tema de Lo Squalo
scrolli la polvere della città
mentre accasci il cappotto sul divano
succo di pomodoro condito per me
martini e vodka che bagneranno le tue labbra
arachidi per bruciare piccoli tagli
appoggiata alla parete bevi lenta
osservi il mio sangue fermo nel bicchiere
e non mi chiedi perché io sia così assorta
spiegarti l' affabulazione
niente per ore per poi esplodere tutto verso ignari passanti
spiegarti che passa la fame
verso un' abulica inedia
dobbiamo fare la spesa
correre per le corsie
respirare neon e confezioni accattivanti
comprare cibi per la mia regina e
un paio di morbide pantofole a forma di orsetto
quando ti telefonai
la nostra voce prese forma
un divano, ti chiedo solo un divano
mi ci accoccolai e mi guardasti scivolare verso l' oblio
per poi coprirmi con una morbida coperta
non riesco più a trasformare in grotte nascoste le mie parole
il gioco è stato sostituito da urli di fame
temo ogni istante che tu possa perdere il gusto del mio suono
senza neanche attendere che il telefono squilli